· Portfolio · Francesco Pio Palma

  • Categoria: generative art
  • Anno: 2023
  • Autore: Francesco Pio Palma

Overview sul progetto

Il respiro dell’algoritmo porta il pubblico a vivere un'immersione nell'esperienza dell'audio spaziale (8D), trasformando il conosciuto e scontato paesaggio sonoro in una vera opera di video-scultura aggiornata in tempo reale. Frutto dello sviluppo software di un riproduttore spettro-sonoro basato su un algoritmo in Java Processing, quest'opera trascende la semplice visualizzazione, offrendo una finestra sulle complesse interconnessioni tra il suono, lo spazio e il coding. Ogni variazione audio si manifesta in un'evoluzione dinamica e ipnotica sullo schermo, dove forme astratte in scala di grigi si espandono e contraggono, rivelando la struttura nascosta delle onde sonore. Il visitatore è così chiamato a una contemplazione sinestetica, in cui l'udito e la vista si fondono per percepire la danza algoritmica del suono, trasformato in un’arte vivente.

L'obiettivo di quest’opera è duplice e non solo estetica: da un lato, creare un visualizzatore basato su una suggestiva rappresentazione grafica, plasmando una "scultura sonora" tridimensionale, dall'altro, l'algoritmo produce dal file audio mp3 fornito, un file di dati grezzi FFT, ponte fondamentale per l'integrazione successiva con ambienti come Unity, al fine di proiettare queste visioni nel dominio della realtà virtuale (VR). La DFT, fulcro dell'FFT, traduce la sequenza di campioni dal dominio del tempo a quello della frequenza, permettendo al pubblico di percepire non solo il suono, ma la sua intima architettura digitale, un ponte tra l'udibile e il visibile che ridefinisce i confini dell'esperienza sensoriale.

Esposto alla Summer Exhibition di Torino nel luglio 2023 nella sezione di media art.